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lunedì 31 dicembre 2012

Societa', silenzio assordante

Giusto non cedere alle pressioni dei tifosi, folle continuare a tenere chiusi i cancelli del Signorini. I fatti accaduti sabato al Pio hanno fatto emergere l’ennesimo disagio che si sta vivendo in casa Genoa. Obiettivamente nessuno riesce a comprendere il perchè, in un momento così delicato, la società si ostini a tenere lontana la sua gente.
Ma in questo momento sono molte le scelte che stanno facendo discutere. Ai tifosi, soprattutto, fa paura il silenzio della dirigenza. Il presidente Preziosi ha parlato di mercato il giorno di Natale dicendo tutto e niente per poi eclissarsi. Il ds Foschi, che sta finendo di scontare la squalifica, si sta dedicando anima e corpo alla causa ma preferisce non dire nulla. I giocatori poi non parlano da novembre e lo stesso Del Neri sembra aver perso il dono della parola se non per commentare (obbligato) le gare appena giocate.
In campo da qualche tempo è tornato anche Fabrizio Preziosi anche se ancora non si è capito con quale ruolo. Il suo rientro era stato salutato positivamente dal pubblico genoano, ma ora anche lui, come tutti i dirigenti, sembra un fantasma.
Insomma in questo momento pare che la confusione attorno alla società regni sovrana, come dimostra anche la fallimentare gestione del caso Borriello ancora oggi avvolta nel mistero più assoluto.
Resta insomma da capire il perché si stia cercando in tutti i modi di creare un solco tra il Genoa e la sua gente. In un momento così delicato servirebbero invece iniziative di ogni genere per provare a chiedere ulteriore appoggio e invece il nulla più assoluto.
Nessuno sconto alla stadio, nessuna promozione nelle scuole o per i ragazzi in generale, niente di niente in favore di tutti quei tifosi che negli tempi hanno visto la loro passione scemare più o meno velocemente.
La crisi del calcio in Italia coinvolge tutte le società dalla prima al’ultima, ma Genova e il Genoa era sempre stata un’isola felice nonostante tutto. Il desolante spettacolo offerto dal Ferraris in occasione delle ultime uscite casalinghe deve invece far riflettere a Villa Rostan.
Ormai gli errori compiuti dal presidente Preziosi negli ultimi anni sono stati sviscerati e trovano tutti più o meno concordi, ma ora serve che davvero venga fatto qualcosa per non perdere quel patrimonio che si chiama “popolo genoano”.
Da domani inizia un anno nuovo. Sarebbe importante che da Pegli iniziassero ad arrivare segnali differenti e che davvero ci sia un cambiamento di rotta perché due devono gli obiettivi della dirigenza: salvare la squadra dalla retrocessione e recuperare i suoi tifosi.

venerdì 21 dicembre 2012

Borriello, il mistero

Borriello non è partito con i compagni. Silenzio da parte della società solo in serata è emersa la verità. Domani sul Mercantile i dettagli di quanto accaduto. Di sicuro il caos è totale, si salvi chi può. E intanto il Pescara è già a quota 17.

venerdì 14 dicembre 2012

società in confusione

Sul Mercantile di mercoledì ho scritto un pezzo dal titolo: ritiro a Coccaglio, una follia. Non ci voleva in genio per immaginare le condizioni meteo che avrebbe trovato la squadra in quella triste località bresciana. Ieri partitella con termometro fisso sullo zero e oggi ecco la neve!! la foto scattata questa mattina da Merkel non ha bisogno di commenti.
Ma era il caso di preparare una delle gare più importanti degli ultimi anni in questo modo?martedi e mercoledì a Pegli, poi tutti in viaggio, due giorni in Lombardia e poi sabato ritorno ad Arenzano. Che pasticcio!!!
Mi sembra che da qualche tempo l'approssimazione regni sovrana dentro la sede di Pegli. Basti pensare ai tagli all'area marketing costretta a fare le nozze con i fichi secchi. Poche iniziative, nessun investimento sui ragazzi delle scuole e biglietti allo stadio sempre troppe più cari.
Società assente a tutti i livelli insomma e la cosa preoccupa non poco. Si avverte un senso di abbandono che da enormemente fastidio e non fa presagire nulla di buono.

sabato 24 novembre 2012

Mercato, i nomi

I
n questi giorni l’attenzione della società è tutta per la squadra e per l’importante gara di domani a Bergamo. Ma è normale che la dirigenza sia già al lavoro per non farsi trovare impreparata sul mercato di gennaio considerato che non potrà sbagliare alcun colpo. Sono già stati individuati i ruoli che dovranno essere rinforzati ed è per questo che si sta andando su giocatori con caratteristiche ben precise. Considerato che Tozser non ha convinto, si è già andati alla ricerca di un regista: Matuzalem della Lazio. Il brasiliano ha proprio le caratteristiche ideali per questo genoa perché abbina grande qualità ad un certo dinamismo in mezzo al campo. E’ anche dotato di una sana cattiveria in campo che proprio non guasta considerata l’ormai nota mancanza di personalità della squadra. Per quanto riguarda la difesa non è da escludere che uno tra Granqvist e Bovo (piace al Palermo), o magari entrambi, possano essere ceduti. A quel punto servirebbe un centrale di qualità che sarebbe stato individuato in Kjaer del Wolfsburg. Il danese è un vecchio pallino del ds Foschi che qualche anno fa lo aveva portato in Italia. «Mi piacerebbe riaverlo qui, ma non è facile» si lascia andare il dirigente confermando la notizia data qualche giorno fa in anteprima dal “Corriere Mercantile”. Ha un ingaggio importante ma in qualche modo il club tedesco potrebbe intervenire in aiuto del Grifone. La società è poi alla ricerca di un esterno di destra affidabile e la scelta è caduta sul nazionale greco dell’Olympiakos Torosidis, 27 anni. Il giocatore, veloce e assai affidabile, sarebbe l’ideale per il gioco di Del Neri perché capace di difendere con grande sicurezza e allo stesso di affondare lungo la corsia. Foschi si è già mosso da qualche giorno e dalla Grecia arrivano notizie in un certo senso confortati sul possibile esito positivo della trattativa. Un’altra opzione potrebbe essere Cassani della Fiorentina Per l’attacco resta “caldo” il nome di Floro Flores, mentre non arrivano conferme per Floccari, altro nome molto gettonato in questi ultimi giorni.

martedì 20 novembre 2012

Disastro

E ora? In molti mi fanno questa domanda come se potessi avere la sfera di cristallo o addirittura la bacchetta magica. La situazione è difficile, molto difficile perché la squadra è frastornata esattamente come lo è la società e i suoi tifosi. Non sono mai stato favorevole ai ritiri ma dico che questa volta era necessario portare il gruppo fuori da Genova ma non per scappare ma per ritrovarsi. Le voci che arrivano dallo spogliatoio non sono delle migliori, di sicuro non c'è una grande unione,anzi bisogna fare i conti con qualche spaccatura. Stare qualche giorno tutti insieme può servire in questo senso. Di sicuro Del Neri, con l'aiuto di Foschi, dovrà provare a ricompattare l'ambiente e soprattutto essere bravo a capire su chi puntare. Ci sono giocatori che, per motivi diversi oggi non sono proponibili, vanno tenuti fermi qualche giro. La situazione è grave ma per fortuna, considerato che siamo a novembre, non irrimediabile. Ma per levarsi dai guai serve che il tecnico sbagli il meno possibile (colpe ne ha anche lui), che i giocatori non si tirino indietro e che la dirigenza stia sempre sul pezzo. Obiettivamente il Genoa (non) visto nel derby è stato disarmante e non solo dal punto di vista tecnico. Mai un fallo "cattivo", mai una protesta con l'arbitro, mai un accenno di "rissa" per far capire all'avversario che in campo non era da solo. Insomma una squadra senza palle. Ecco quello che fa paura. Nessuno ha la personalità per farsi sentire e sotto questo aspetto la delusione più grossa ha il nome di Bosko Jankovic. Un grosso
problema questo se ci sarà da lottare per salvarsi. Capitolo Preziosi. In molti mi chiedono ancora di quell'ormai famosa trasmissione di "We are Genoa" di due settimane fa. Il comportamento del presidente penso che non meriti neppure un commento, chi ha ascoltato la telefonata un'idea se l'è sicuramente fatta. Per quanto riguarda il mio ritorno in tv, così come quello del collega Adamoli, non è cosa tanto facile. Brenzini ha voluto fare quella telefonata trappola organizzata a tavolino e la cosa ci ha dato enormemente fastidio sia dal punto di vista professionale che di amicizia. La mia critica nei confronti di Preziosi è forte, molto forte a prescindere se in passato sia stato a cena o in barca da lui come ha elegantemente ribadito l'altra sera in tv. Tornerò in tv quando qualcuno (non il Joker, non mi importa minimamente) chiederà scusa. Tutto qui.

sabato 3 novembre 2012

Bega, il futuro

Il siluramento di Stefano Capozucca è stato improvviso ma non inaspettato. Il ds rossoblù già da qualche tempo aveva capito che il suo rapporto con la società rossoblù stava arrivando al capolinea. Dopo otto anni di lavoro si era rotto qualcosa da una parte e dell'altra e così sapeva perfettamente che il presidente Preziosi non gli avrebbe rinnovato il contratto in scadenza nel giugno prossimo. Così già a gennaio il d.s. si sarebbe trovato nelle condizioni di cercarsi una società diversa, con calma e serenità. Il licenziamento di ieri al contrario, non aiuta certo il suo curriculum. Cosa abbia in mente Preziosi in questo momento per la sostituzione lo sa soltanto lui, ma potrebbe avere un senso la voce che fra gli operatori di mercato gira già da qualche tempo: sarebbe Ciccio Bega il ds del futuro. L'attuale team manager, non è un segreto, aveva accettato la chiamata della società in estate dopo lo spostamento ad altro incarico del suo predecessore Salucci, pur avendo come obiettivo proprio quello di diventare direttore sportivo. «Questa esperienza mi servirà per il mio futuro lavoro» ha detto più volte. In questo momento Bega non ha ancora il patentino per poter operare, ma lo avrà il prossimo anno quando Preziosi potrebbe affidargli, un po' a sorpresa, un ruolo così importante. Così avrebbe un senso la soluzione-ponte che vedrebbe Rino Foschi al comando delle operazioni fino a giugno. Impossibile invece che accetti un contratto a termine l'altro indiziato, quel Pantaleo Corvino più volte accostato alla società rossoblù. Bega è un uomo di fiducia della famiglia Preziosi che lo ha avuto in campo ai tempi del Como e ovviamente del Genoa. Nell'ultima stagione da giocatore, ha militato nel Lugano, il club svizzero in parte di proprietà del Joker. Non resta che attendere. I tifosi del Genoa osservano attoniti quello che sta succedendo con la speranza che la società sappia cosa sta facendo e non stia navigando a vista. Perché con una squadra modesta e una dirigenza in difficoltà, le possibilità di uscire da questa crisi diminuiscono a vista d'occhio.

giovedì 1 novembre 2012

Ultim'ora formazioni

Ultim'ora:Frey, Sampirisi, Granqvist, Bovo, Moretti, Kucka, Merkel, Antonelli, Bertolacci, Hallenius, Immobile La sorpresa Hallenius anticipato martedì....